Tutti noi siamo ormai bombardati da Chef, Super-Chef, Contro-Chef, Ex-Chef, Aspiranti Chef, Stellati, Lunati, Soleggiati…
Be’, lo confesso, sono la prima a seguire – quando capita – questi programmi. Mi piace cucinare e “rubo” volentieri qualche nuova idea, ma…
Ma come ebbe a dire un “saggio” Chef (conquistando tutta la mia stima): “ci sono due categorie di piatti: quelli buoni e quelli cattivi.” Vi invito a fare quattro chiacchiere nel mio monolocale con cucina.
Quel diavolo di panna!
Insomma ragazzi, la povera Panna – vituperata, demonizzata, odiata da tutti i programmi TV – ha permesso a noi “ragazzi scappati di casa” di sopravvivere. Due cose facevi: pasta con la panna e uovo al tegamino, quando non c’era altro e non mi sembra che qualcuno sia morto per questo! Un altro dubbio atroce: perché un contorno di broccoli aglio, olio e peperoncino costa mediamente 30 centesimi, mentre un frullato di broccoli base di un piatto di linguine, tocca vette stratosferiche? Tra il serio e il faceto… ma basta!
Un caffè in salotto…?

Ma, come si suol dire, non si vive di solo pane, quindi tra un piatto e l’altro possiamo fare quattro chiacchiere davanti a un caffè su quello che più interessa noi comuni mortali strapazzati tra problemi, ingiustizie, incongruenze…
Ribelli ai fornelli
Un vero “Rebel Chef” non si giudica dalle stelle Michelin, ma dalla capacità di tirare fuori un pasto anche quando il frigo sembra più vuoto del mio carnet di ballo! È curioso, ama sperimentare e ogni tanto, incredibilmente, gli riesce pure bene.
Vorrei condividere qualche ricetta e sarebbe fantastico se anche voi portaste i vostri piatti e le vostre avventure culinarie, consigli – fallimenti compresi – (diciamocelo, bruciare tutto almeno una volta è un rito di passaggio).
Non aspettatevi dosaggi al milligrammo… Qui vige la legge del buon senso e dell’ispirazione del momento! Ah…, non ci cala niente che le ricette siano “instagrammabili”, basta che siano “commestibili”!